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post culturale

Sembra che nell’ultimo periodo si stia imponendo un nuovo trend: post di carattere culturale. Infatti, sembrano che questi post non stiano subendo alcun inflessione nell’engagement. Vediamo in questo articolo i probabili perché di questo fenomeno.

In questo periodo, si sta ravvisando un’evidente calo nel traffico organico e nelle interazioni per la quasi totalità delle tipologie di post. Contenuti che sembrano esulare questa crisi sono i post che riguardano l’intrattenimento culturale. è una ricerca condotta da PaesiOnLine.it a portare a queste conclusioni. Lo studio è stata strutturato prendendo sotto esame un piano editoriale nel corso di sei mesi. L’analisi ha rilevato, che in un insieme di contenuti di varie tipologie (post, foto, video) per Facebook, le immagini di musei e siti famosi di natura storico-culturale generano più di un quarto di interazioni (like, commenti, condivisioni) in più rispetto ad altri generi di post.

Un trend in crescita tra post culturale e micro-influencer

Il perché di questo responso positivo è l’insieme di più fattori. Il primo riguarda la possibilità di questi post di evidenziare ogni dettaglio delle opere. Siamo in periodo in cui è sempre più complesso, quando si visitano musei come i Musei Vaticani o gli Uffizi, riuscire a cogliere ogni particolare delle opere. Post a tema culturale rappresentano un’opportunità on demand di approfondimento e aumentano persino l’esperienza frontale. Infatti, i musei stanno seguendo le strategie digitali che puntano a ottimizzare la componente esperienziale.

Questi contenuti si rivelano i più apprezzati nel piano editoriale di soggetti legati al turismo. Questo perché hanno la capacità di ispirare i viaggiatori. I viaggi vengono sempre di più influenzati da cosa si vede sui social. Quindi è possibile sfruttarlo tramite del buon content marketing, mirato a far includere le proprie opere in contenuti di soggetti terzi come travel blogger. E tutto ciò può rappresentare una forma di promozione importante per musei, siti archeologici e simili.

Se si vuole sfruttare tale strategia è consigliato usare micro-influencer. In particolare, si prediligere soggetti legati al lato travel o che si occupano della promozione culturale. Non sono poche le campagne social ,sorte nell’ultimo periodo, anche di natura istituzionale, che provano a valorizzare, attraverso l’uso di micro-influencer, luoghi e/o eventi culturali o hashtag (come #iovadoalmuseo o #maggiodeilibri) che hanno come obiettivo avvicinare i più giovani al mondo della cultura.

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